Leggi il post ed ascolta buona musica: Pink Floyd-One of these days (clicca qui ed apri altra scheda)
In Italia il processo di concentrazione delle terre ha ripreso vigore: l’1% delle aziende controlla il 30% delle terre agricole. Circa 22.000 aziende, con una taglia superiore ai 100 ettari, si spartiscono oltre 6,5 milioni di ettari di superficie agricola, e negli ultimi 10 anni c’è un crollo del numero delle aziende con una taglia sotto i 20 ettari. L’agricoltura familiare, quella con una taglia inferiore ai 20 ettari che è il cuore dell’agricoltura italiana, viene decimata. 1 febbraio 2012. Sono i dati analizzati dall’ong CROCEVIA, da oltre 50 impegnata nella difesa dell’agricoltura contadina, che lancia il rapporto ‘Terra e agricoltura. Il caso italiano- Land grabbing: case studies in Italy’. A partire dal Censimento agricolo del 2010 prende in esame i processi di concentrazione, controllo, integrazione, espropriazione delle terre. Sottolineando i limiti delle politiche pubbliche e l’erosione della capacità produttiva agricola. E’ di fronte a questa fotografia dell’agricoltura italiana che bisogna analizzare le norme relative alla dismissione dei terreni agricoli demaniali varate dal Governo Monti.
La questione Meridionale è una questione Euro-Mediterranea.La Puglia può assumere un ruolo guida nell’indicare la strada per una nuova epoca. Un epoca neorinascimentale in cui il Sud ed il Mediterraneo possono tornare ad essere soggetto di pensiero strategico per se' e per il mondo intero. Non un progetto fondamentalista ne' secessionista, anzi un progetto di visione comune fondato su nuovi ed antichi valori.
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Italia. Mostra tutti i post
domenica 5 febbraio 2012
Iscriviti a:
Post (Atom)
