Sabino Pignataro

domenica 7 marzo 2010

Marco Brando.


Marco Brando, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, ha scritto un agile libretto, che già dal titolo, "Sud Est. Vagabondaggi estivi di un settentrionale in Puglia", rievoca la forte - ed atavica - commistione tra giornalismo d’inchiesta e racconto d’evasione. Composto di una trentina di percorsi e di due “fuori rotta”, il libro di Brando assolve con facilità ad una duplice funzione: quella di denuncia, dettata dalla sconforto e dall’avvilimento per l’incuria e l’insensibilità di alcuni scellerati progetti di industrializzazione; e quella della fascinazione, che una terra come quella di Puglia è capace di emanare proprio nei suoi anfratti dimenticati (e quindi sottratti al degrado ambientale, ma anche alla valorizzazione turistica e culturale che dovrebbe invece esserne fatta). Da “settentrionale trapiantato nel Sud”, Cassano riesce ad evidenziare bene questa contraddizione entro cui il sud-est - come tutto il Meridione, del resto - rischia di restare fulminato, ma ne comprende anche le straordinarie possibilità di riscatto mai attuate, che la condannano in un odioso limbo nel quale sembra ormai essersi rassegnato.

euronews - intervista - Slavoj Zizek: Europei incapaci di capire i Balcani

Filosofo e sociologo sloveno, Slavoj Zizek è tra i più influenti pensatori moderni. La sua attività di ricerca ha abbracciato temi disparati, che vanno dal cyberspazio, al postmodernismo, al postmarxismo, passando per Lenin e Alfred Hitchcock. euronews lo ha incontrato a Sarajevo, in occasione del Film festival, per parlare di Balcani e multiculturalismo. Nella capitale della Bosnia Erzegovina, anche il festival del cinema dà un contributo importante a risanare le ferite aperte dalla guerra orchestrata da Radovan Karadzic durante gli anni 90.

mercoledì 3 marzo 2010

Mediterraneo - Nomadi

domenica 28 febbraio 2010

Migrazioni.


E' l'interessante iniziativa di un gruppo di giovani pugliesi di San Vito dei Normanni. Il sito presenta il loro progetto.
Emigrazione ed immigrazione: due facce di una unica storia di uomini, donne di tutti i tempi che si guardano allo specchio. Loro come noi, oggi come ieri: “macaroni e vu' cumpra”, balie e colf. Storie che si ripetono con gli stessi bisogni, ansie, paure, utopie. La storia rivive a parti invertite drammi già vissuti e le immagini del passato ritornano capovolte.
L'Italia, da sempre Paese di emigrazione, ha conosciuto negli ultimi anni il fenomeno al contrario dell'immigrazione, diventando per molte popolazioni quello che l’America e l'Europa sono state per gli italiani nel '900. La porta d'ingresso per questo nuovo mondo è la Puglia. Memoria e integrazione, ricordarci cosa eravamo per vivere con maggiore coerenza il nostro presente, eliminando quei caratteri di unicità e di minaccia che caratterizzano l'immaginario collettivo soprattutto nei giovani. E' una proposta che si muove nella prospettiva di una educazione alla mondialità, laddove la conoscenza diventa il principale antidoto verso atteggiamenti di intolleranza.

E' nato il Mame a Roma.


L'anno scorso al G8 Young Business Summit di Stresa, si propose di dar vita al Mame YE Network (Young Enterpreneurs Associations Network for Mediterranean, Africa and Middle East), per un maggior dialogo e collaborazione nell'area del Mediterraneo allargato (Albania, Angola, Camerun, Egitto, Ghana, Grecia, Kosovo, Kuwait, Libano, Marocco, Mozambico, Senegal Spagna, Sudafrica, Tunisia, Turchia, Palestina). Come primo passo, furono coinvolte 41 associazioni dei giovani imprenditori dell'Africa, Mediterraneo e Medio Oriente, governi, ambasciate e consolati, organizzazioni come lo Yes, la Confederazione dei Giovani imprenditori europei ed altri enti. Fu realizzato un network di Giovani imprenditori di 18 Paesi per condividere le best practice e stimolare la nascita di nuove imprese.
Il Mame si è costituito formalmente durante il secondo Forum economico del Mediterraneo che si sta svolgendo a Roma. Si sono tenuti, in Campidoglio, gli incontri istituzionali ed in Confindustria sono previsti 1.300 incontri di business tra imprese (400 italiane e 200 straniere) e alcuni seminari settoriali su acqua, energia, logistica, hi-tech. L'obiettivo è di fare della sponda Sud del Mediterraneo, entro il 2012, un'area di libero scambio.
Prossimi appuntamenti del Mame sono il 9-10 aprile in Spagna, ad Alicante, il 24-25 setembre in Egitto, a Il Cairo, il 28-29 gennaio 2011 in Libano, a Beirut.

sabato 27 febbraio 2010

Confindustria: "Si deve arrivare ad un'area di libero scambio."


Il Forum economico del Mediterraneo si è aperto a Roma con la firma di tre intese. La prima è stata sottoscritta tra l'Unione industriali di Roma, Unicredit e l'Agenzia per la promozione degli investimenti in Turchia per stimolare le opportunità di sviluppo delle aziende romane in Turchia. Un secondo accordo è stato firmato tra l'Istituto per il commercio estero (Ice) e il suo omologo tunisino. Il terzo ha visto ancora protagonista il comune di Roma, stavolta con il ministero dello Sviluppo economico, con l'obiettivo specifico dell'internazionalizzazione nell'area Med. Nel pomeriggio al Forum si sono svolti gli incontri istituzionali tra Italia e i 13 Paesi dell'area Med, domani sono previsti faccia a faccia tra imprese (ce ne sono 400 italiane e altrettante straniere) e forum settoriali su energia, infrastrutture, acque, tecnologia.

sabato 20 febbraio 2010

Nasce Meseuro.


(ANSAmed). Si chiamera' Meseuro il primo centro europeo per il Mediterraneo con sede a Bruxelles in Belgio e verra' inaugurato mercoledi' prossimo 24 febbraio alla presenza del presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini e di numerosi deputati e ambasciatori europei e del bacino mediterraneo. A darne l'annuncio, a Napoli, e' stato il primo vicepresidente del Parlamento europeo con delega al Mediterraneo, Gianni Pittella, a margine dell'incontro ''L'Italia e l'Unione per il Mediterraneo'' all'Unione industriali della citta' partenopea. Si tratta di un'iniziativa bipartisan, ha detto Pittela, appartenente al Partito democratico, ideata e gestita assieme al capogruppo Pdl in Parlamento europeo Mario Mauro. Il centro avra' vari ambiti di competenza, ha spiegato Pittella: energia, ambiente, qualita' del mare, acqua, controllo dei flussi migratori, sicurezza alle frontiere, mercati finanziari, servizi bancari nel mediterraneo. ''Intendiamo - ha detto Pittella - costruire concretamente sbocchi sul Mediterraneo e potenziare la cooperazione non piu' solo dal punto di vista culturale, ma anche dal punto di vista piu' strettamente pratico''. La prima iniziativa, ha annunciato Pittella, sara' un seminario sull'energia in cui verranno invitati interlocutori politici della sponda sud del Mediterraneo che avranno la possibilita' di incontrare le piu' grandi compagnie energetiche d'Europa come l'Eni, l'Enel e Edison. ''Nell'occasione - ha spiegato Pittella - potranno avere un dialogo e capire quali sono gli spazi per la cooperazione in quel settore specifico, cosi' importante per l'economia e lo sviluppo dei Paesi''.