Sabino Pignataro

domenica 18 aprile 2010

Il Mediterraneo che scorre placidamente in Roberta Cartisano.


di Annalisa Esposito, tratto da Whipart
Conosciuta ed apprezzata da molto tempo nel circuito, Roberta Cartisano, da sempre porta in giro le sue canzoni che suscitano emozioni forti. Il suo disco d'esordio, Autentiche Voci, scritto ed arrangiato da lei con la co-produzione di Lele Battista, vedrà anche la partecipazione di ospiti di spessore quali Cesare Basile e Giorgio Mastrocola (La Sintesi, Battiato). In ogni traccia vi sono persone da conoscere e luoghi da osservare; vi è la ‘piazza' nella quale incontrarsi, come fosse un bisogno, una necessità, soprattutto in questo periodo storico in cui «si è perso il senso della memoria storica, si tende a creare qualcosa che possa essere cool e alla moda e nel momento in cui nasce porta con se già l'ansia di essere superata (R.Cartisano)».
Per leggere l'intervista alla musicista/cantautrice calabrese trapiantata a Milano (clicca qui).

sabato 10 aprile 2010

Dalla Puglia alla Crimea.


Oggi alle ore 17,00 sarà il Rettore dell’Università di Bari ad aprire i lavori di “I pugliesi di Crimea: dall’800 ad oggi”, spazio storico per indagare una vicenda umana, sociale, culturale ed imprenditoriale pugliese: l’emigrazione di tremila persone, per la maggior parte della provincia di Bari (in particolare di Trani, Bisceglie e Molfetta), verso la Crimea, a Kerch. Un’emigrazione particolare: benestanti, commercianti, professionisti ed operai specializzati, trasferitisi nel corso di un secolo (il 1800) con due consistenti flussi migratori tra il 1830 e il 1850 e tra 1870 e il 1890.
Tra gli interventi previsti, due esperti dell’Università di Bari: Anton Giulio de’ Robertis, docente di Storia dei Trattati e di Politica Internazionale ed Ennio Triggiani docente di Diritto dell’Unione Europea.
A ricostruire e ripercorre i fatti, dall’inizio del 1800 ai giorni nostri, il giornalista Tito Manlio Altomare, autore del documentario “Puglia oltre il Mediterraneo” promosso dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo e Assessorato allo Sviluppo Economico. Realizzato sulla base di un anno di lavoro e di autorevoli consulenze di storici italiani, il documentario, co-finanziato dall’Unione Europea, rientra nel progetto-iniziativa “Crimea e Kazakistan.oltre il Mediterraneo”, una tappa per arrivare a sviluppare il “Progetto-Paese Puglia-Mar Nero”, finalizzato ad aprire nuovi canali di sviluppo economico per le imprese pugliesi in un’area che si caratterizza come mercato in forte crescita, legato alla nostra regione poiché terminale della direttrice transeuropea del Corridoio VIII.
Si tratta di una vicenda di grande capacità imprenditoriale. Di managerialità “ante litteram”. Un esempio per chi opera economicamente e commercialmente oggi. Ma anche una storia tragica, con confische e perdita di diritti civili dopo la Rivoluzione bolscevica, sterminio politico durante il regime staliniano ed, infine, deportazione di massa dell’intera Comunità in Kazakhstan in piena seconda guerra mondiale. Un’emigrazione che racconta, attraverso le sue fasi, i totalitarismi in Europa nel XIX secolo. Oggi di quella importante ed agiata Comunità, vivono circa 500 persone fra deportati sopravvissuti e loro discendenti, con problemi economici e di non riconoscimento del proprio stato.
Da quella storia si può trarre spunto per tracciare le coordinate di un possibile futuro sviluppo dei rapporti fra la Puglia e i Paesi oltre il Mediterraneo, a partire dai legami ancora esistenti tra le comunità economiche pugliesi e quelle, di origine pugliese, che hanno ormai messo salde radici in quei paesi.

domenica 4 aprile 2010

L'Agricoltura in un'ottica euromediterranea.


Presso la facoltà di Scienze Economiche ed Aziendali dell'Ateneo del Sannio a Benevento, nell'Aula Ciardiello in via Delle Puglie 82, l'8 e 9 aprile, si terrà il convegno "Mezzogiorno-Agricoltura - Processi storici e prospettive di sviluppo nello spazio euromediterraneo".
Il processo di costruzione del Partenariato euromediterraneo ha aperto una nuova fase nelle relazioni tra Europa, paesi dell'Est e Sud del Mediterraneo, Priorità per il 2010 sarà il completamento della Free Trade Area (in sigla Fta) preparato, nel dicembre 2009, dalla 8° Conferenza ministeriale euromediterranea di Bruxelles, in cui sono stati ratificati nuovi accordi per facilitare la creazione di nuove reti Nord–Sud (in cui si prevede di completare la liberalizzazione dei prodotti agroalimentari con i partner del Mediterraneo) e Sud-Sud (per il completamento/rafforzamento dell'integrazione economica) e la definizione di una Roadmap euromediterranea per il dopo 2010.
In questo ambito, il convegno, evidenziando il carattere multidimensionale dell'agricoltura nel Mezzogiorno e la sua centralità nell'equilibrio euromediterraneo, approfondisce i processi storici, fondamentali per comprendere la complessa realtà delle varie situazioni regionali, e le prospettive di sviluppo del binomio Mezzogiorno-Agricoltura in un'ottica privilegiata, quale quella caratterizzata dalle politiche di cooperazione per la costruzione dello spazio euromediterraneo. Il convegno si sviluppa su due linee: analisi macroeconomica Italia/Mezzogiorno/EuroMed; approfondimenti regionali. Finalità ultima del convegno è, perciò, quella di avviare la costruzione di una "visione comune" del Mezzogiorno rispetto a questa nuova problematica, come base per la realizzazione di un network interdisciplinare, tra Università e tra Istituzioni, da allargare ai paesi partner euromediterranei.

domenica 28 marzo 2010

Tre donne al timone nel Mediterraneo.


Si issano le vele su Y&S (SKY canale 430) da mercoledì 24 marzo alle 22.25 con Sailng Women per un emozionante viaggio in compagnia di tre bellissime donne. Deanna, Youma e Laura partono, a bordo di una barca a vela, alla volta delle isole del Mediterraneo per portare alla luce i miti e le leggende che hanno caratterizzato la storia di quei luoghi. Un appassionante cammino in sei episodi in cui poter conoscere la storia dei popoli del mare.
Le tre donne al timone di questa avventura, Deanna Orienti, modella e interprete, già conduttrice de L'Italia dei porti, Youma Diakite (da modella sulle principali passerelle mondiali ad opinionista e presentatrice televisiva) e Laura Cola, affascinante protagonista della serie Donnavventura, hanno deciso di condividere l’esperienza di noleggiare una barca a vela per esplorare le isole ioniche della Grecia.
Le tre ragazze animate da grande spirito d’avventura e voglia di divertirsi ci faranno da cicerone e incontreranno esperti, archeologi, storici, ma anche gente comune che racconteranno le peculiarità e le storie del territorio. Le tre “veliste d’eccezione” avranno anche modo di imparare tutti i segreti della vela e le nozioni fondamentali della navigazione. Vivranno anche tutta l’atmosfera locale imparando a ballare le danze folkloristiche e, con l’aiuto dei migliori chef locali, a cucinare i piatti tipici della tradizione enogastronomica.
Ogni nuova isola da visitare diventerà l’opportunità per trasportare il telespettatore tra scenari spettacolari, e far sentire il richiamo del mare, della storia e delle tradizioni di quei popoli che per migliaia di anni hanno vissuto in stretta sinergia con il mare. Seguiremo una rotta suggestiva tra aneddoti, tradizioni, miti e leggende.

Gaeta al centro della cooperazione internazionale.


La sede di Gaeta della Fondazione Casa delle Regioni del Mediterraneo è stata inaugurata il 26 marzo.
Erano presenti l'assessore alle Politiche sociali Di Liegro, il Sindaco di Gaeta Raimondi, il direttore del Dipartimento Territorio della Regione Lazio De Filippis e il consiglio direttivo della Fondazione.
Con questa iniziativa Gaeta avrà una grande visibilità internazionale con ripercussioni positive sul turismo e sull'economia ad esso collegato - spiega il Sindaco Raimondi - L'area mediterranea, in questi ultimi anni, sta diventando un'opportunità per tutti i popoli per costruire qualcosa di concreto in direzione di una migliore conoscenza e convivenza. Il Mediterraneo è uno spazio che dovrebbe unire le diverse culture ed andare al di là delle rispettive differenze che, comunque, restano una ricchezza per tutti.

lunedì 22 marzo 2010

Istanbul Seminars.


Pluralismo, integrazione, identità: la ridefinizione del liberalismo.
Quali politiche possono contribuire all'apprendistato del pluralismo sulla base della reciprocità e del rispetto?
Quali sono i fondamenti culturali e religiosi del pluralismo democratico?
Gli Istanbul Seminars sono un incontro annuale, che si terrà nella capitale turca dal 18 al 25 maggio, per promuovere e consolidare un network di relazioni culturali e accademiche. Le lectures rappresentano un'occasione per mettere in pratica il dialogo tra intellettuali e opinion leader democratici che appartengono a diverse aree geopolitiche, tra Oriente e Occidente.
Comitato Esecutivo: Seyla Benhabib, Giancarlo Bosetti, Alessandro Ferrara, Abdou Filali-Ansary, Nina zu Furstenberg, Nilufer Gole, Ferda Keskin, Nadia Urbinati.
Segreteria del Comitato Esecutivo:
Volker Kaul: volkerkaul@reset.it(coordinatore scientifico)
Emrah Efe CakMak:eec2119@columbia.edu(coordinatore eventi speciali.
Organizzazione Istanbul Seminars 2010: Claudia Durastanti
claudia.durastanti@reset.it
Reset-Dialogues on Civilizations
via di San Pantaleo, 66
00186 Rome – Italy
Phone: 0039-0668407021
Fax: 0039-0668807262

sabato 13 marzo 2010

Riapre la scuola di teologia del patriarcato della Chiesa ortodossa orientale.


Tratto da: peppe lombardo
I rapporti fra Grecia e Turchia sono storicamente delicati. Due nazioni, abituate a concepirsi come grandi potenze per i successi ottenuti nei secoli lontani, si sono trovate, dopo il secondo conflitto mondiale, ad operare in una condizione di marginalità o di autonomia limitata. Ciò ha inevitabilmente influito non soltanto sulle direttive principali della politica estera adottate dai rispettivi governi, con un ridimensionamento delle aspettative e l’adesione progressiva al blocco occidentale, ma anche sulla necessità in prospettiva di rappresentare la potenza egemone nella regione, per poter disporre in sede diplomatica di un peso politico sufficiente a trattare da pari con gli alleati d’oltreoceano.
In questo processo di affermazione la Grecia ha sicuramente marciato a un ritmo più rapido, ottenendo una celere apertura dell’Unione circa la possibilità di diventare Stato-membro (continua)